Per fortuna oggi sappiamo che possiamo difenderci in molti modi da un eccesso di stress grazie allo yoga, alla meditazione, ad un miglior controllo della respirazione o facendo attività fisica. Ma quanti di noi ritagliano del tempo nella giornata per fare almeno una di queste attività?

Alzi la mano chi non è stressato!
Pochi; e lo confermano le statistiche. Tutti gli altri combattono quotidianamente con livelli molto alti di stress senza contrastarlo in alcun modo. Sebbene una piccola dose dello stesso sembri favorire i normali processi vitali (pensiamo solo ai meccanismi che ci mantengono svegli durante il giorno o quelli che ci difendono dalle infezioni), episodi di stress cronico, invece, possono compromettere la nostra salute e favorire l’aumento di peso.
In situazioni di stress, infatti, produciamo cortisolo, ormone anti-insulinico che promuove il rilascio del glucosio nel torrente ematico e ne favorisce la conversione in trigliceridi. Questi ultimi subiscono, a loro volta, l’azione della lipolisi che innesca il rilascio di acidi grassi nel sangue e il loro deposito nel tessuto adiposo.
Ciò che, purtroppo è contrastata, invece, è la sintesi proteica, a causa di un aumento del catabolismo muscolare.
Cosa succede, quindi? Che ingrassiamo e perdiamo muscoli innescando un circolo vizioso attraverso il quale, il motore che muove il metabolismo (l’apparato muscolare) perde potenza e l’energia totale dell’organismo si riduce. Ci ritroviamo, così, ad avere una mole di peso in eccesso difficile da smaltire, minori forze da investire, un aumentato senso di fame e una spinta psicologica
scarsissima.
E’ stato dimostrato, inoltre, che individui stressati badino poco alla loro alimentazione e mangino, il più delle volte, di fretta, davanti a pc e telefoni, ricorrendo, per lo più, a cibo di scarsa qualità. I frequentatori più assidui di fast food, infatti, sono proprio coloro che hanno una vita “di corsa”. Tutto ciò influisce non poco sull’aumento di peso, in quanto dedicare poca attenzione al momento del pasto allontana mentalmente dall’azione del mangiare, mentre la fretta impedisce al nostro cervello di inviare allo stomaco lo stimolo della sazietà.
Siamo spacciati? No. Volere è potere e iniziare significa trovarsi già a metà della salita.
In che modo? Iniziando a contrastare lo stress con un’attività che ci piaccia, che non sia per forza uno sport, ma un hobby, per esempio, che ci procuri benessere. Cominciamo anche a dire no alle situazioni scomode, a quelle ambigue, a quelle che vanno contro le nostre volontà e ai nostri bisogni. Riprendiamo la nostra vita in mano ritagliandoci spazio per noi stessi, spazio in cui trovare il tempo per respirare, per staccare da tutto e tutti, anche facendo una semplice passeggiata per raggiungere un posto dove dedicarsi al pranzo in maniera tranquilla.
Se dicessi prenotatevi un viaggio per il primo weekend disponibile, probabilmente mi mandereste al diavolo con tanto di “ci
voleva lei per ricordarmi quanto mi manca fare un viaggio come dico io!” e vi darei anche ragione. Dobbiamo pensare a modi fattibili, immediati per contrastare l’eccesso di stress che ci affligge e quelli che ho elencato sono tutte alternative concrete da poter mettere in atto. Concediamoci anche una cioccolata calda o una tavoletta di cioccolato (fondente è meglio) di tanto in tanto; dopotutto se il cioccolato viene definito “comfort food” ci sarà un motivo, no?!


